Ci sono workshop che insegnano.
E poi ci sono quelli che ti mettono davvero alla prova.
Quello con Settimio Benedusi a Messina è stato esattamente questo.
Un’esperienza intensa, a tratti dura, sicuramente fuori dagli schemi.
Ma proprio per questo molto formativa….diciamo estremamente formativa!

Settimio Benedusi è uno dei fotografi più affermati del panorama italiano, con una lunga carriera nella fotografia di moda, pubblicità e ritratto, collaborazioni con grandi testate e un approccio diretto e spesso provocatorio
E questo approccio si è percepito fin dal primo momento.
Il workshop si è svolto all’interno dello splendido Forte Petrazza che aveva già ospitato eventi importanti, una location perfetta per creare concentrazione, isolamento e lavoro vero.


Per due giorni si è lavorato senza distrazioni e senza sosta!
Benedusi ha portato i partecipanti dentro il suo modo di vedere la fotografia:
un linguaggio diretto, senza compromessi, dove conta solo una cosa — la capacità di comunicare davvero attraverso le immagini.
Non è stato un workshop “comodo”.
È stato, per certi versi, tosto e anche aggressivo.
Ma in senso positivo.
Perché ogni osservazione, ogni critica, ogni confronto era finalizzato a spingere i partecipanti oltre il proprio limite.
A togliere abitudini, automatismi, superficialità.


Durante le giornate si è lavorato molto sulla pratica:
ritratti, costruzione dell’immagine, relazione con il soggetto.
Ma soprattutto si è lavorato sul pensiero fotografico.
Quello che sta prima dello scatto.
Quello che fa la differenza.
E come spesso accade nei momenti più intensi, non sono mancati anche gli spazi umani:
pause, confronti, chiacchiere, momenti condivisi.
Quegli attimi in cui si metabolizza davvero ciò che si è vissuto.

Portare a Messina un fotografo come Settimio Benedusi non è stato solo organizzare un workshop.
È stato creare un’esperienza forte.
Di quelle che ti restano addosso.
Non perché è stata facile.
Ma perché è stata vera.





